
Nel 1926, il Cilento non era un luogo per i deboli di cuore. Era una terra di pietra calcarea, muli testardi e mani segnate dalla terra. In quell’autunno, a SAN MAURO CILENTO, l’aria sapeva già di fumo di legna e mareggiata imminente.
Don Pasquale guardava la sua creatura: il frantoio ipogeo, situato al piano terra di quello che attualmente è il Country House That’s Amore. Non era un luogo di lavoro, era un tempio profano dove il miracolo dell’oro verde si compiva ogni anno tra sudore e fatica bestiale.
Dentro, la luce era quella fioca delle lucerne a olio. Il rumore era un basso continuo: lo zoccolo del mulo che batteva ritmico sul selciato circolare e il gemito della pietra contro la pietra. La Molazza: Due enormi ruote di granito che schiacciavano le olive “Salella”, riducendole in una pasta scura e profumata. Il Mulo: Bendato, per non fargli girare la testa, camminava nel buio per ore, motore instancabile di un’economia di sussistenza. I “Fisciscoli”: Dischi di fibra di cocco che venivano impilati con cura, riempiti della polpa appena franta.
Quella notte di novembre del ’26, un temporale sceso dal Monte Stella faceva tremare le imposte. Don Pasquale guardava il liquido dorato separarsi dall’acqua di vegetazione. Era un momento magico. In un’epoca di povertà, quell’olio rappresentava tutto: Moneta di scambio: Con l’olio si pagavano i debiti e si comprava il corredo per le figlie. Sopravvivenza: Una fetta di pane duro “scuarnato” e un filo d’olio erano la cena di un re. Luce: Era il combustibile per le lampade che scacciavano l’ombra dalle case di pietra.
All’alba, il mulo fu finalmente liberato. Don Pasquale, stanco morto, intinse un pezzo di pane caldo nella vasca di raccolta. Il sapore era piccante, erbaceo, con quel retrogusto di mandorla tipico della terra Cilentana.
Sono passati 100 anni da quando Don Pasquale portava avanti queste tradizioni. Poi negli anni 2000 con Remo è arrivata la metamorfosi. Remo ha saputo trasformare quello che era Il luogo di estrema fatica in un ben ritiro di lusso rurale: Una Country House, la Country House That’s Amore.
La vera magia avviene all’esterno. Dove un tempo si scaricavano i sacchi di olive dalle mule, ora c’è un patio bellissimo dove ammirare il panorama in tutto relax, dove i bambini in vacanza possono giocare grazie al play ground (un piccolo parco giochi a pochi metri dalla struttura), dove il pergolato di uva fragola rinfresca e delizia i nostri ospiti.
Questa la nostra storia, questa la storia del That’s Amore Country House.





